La cultura si beve

Un arguto ministro della Repubblica ha affermato qualche tempo fa che “la cultura non si mangia”. O forse no? Comunque sia, l’esternazione – vera o presunta – ha generato la splendida risposta di Andrea Camilleri letta in tv durante la trasmissione “Vieni via con me”: una breve dimostrazione, neppure troppo scherzosa, dello strettissimo rapporto che lega cibo e cultura. Un legame che spesso si esprime in modo assai concreto: vedasi per esempio la riuscita manifestazione Carrobiolo in Fermento, di cui siamo stati ospiti nello scorso weekend, che ha assolto alla doppia funzione di promuovere l’ottima Birra del Carrobiolo e, soprattutto, di raccogliere fondi per l’apertura al pubblico di una nuova biblioteca che potrà contare su oltre 22.000 volumi. La cultura, come si può vedere, si mangia e si beve. E aggiungiamo – per la tranquillità del ministro – che genera anche reddito, come ben sanno gli artigiani statunitensi della birra protagonisti del film “Beer Wars“, proiettato a Monza, di cui abbiamo realizzato una breve recensione.

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…e sai cosa bevi?

Il vecchio slogan pubblicitario è, purtroppo, quantomai ingannevole: quando si tratta di birra il più delle volte il consumatore NON sa cosa beve, e in molti casi è anche meglio che non lo sappia. Per fortuna la Lombardia, almeno in questo, è all’avanguardia, con microbirrifici sparsi su tutto il territorio e anche una delle poche, se non l’unica birra “di convento” italiana: la Birra del Carrobiolo, prodotta nell’omonimo Convento dei Padri Barnabiti a Monza. Proprio qui, da venerdì 26 novembre fino a domenica 28, si svolge la manifestazione Carrobiolo in Fermento, organizzata da Schemalibero: una rassegna a ingresso gratuito che unisce il mondo della birra a quello del cinema, dell’arte e della letteratura, con una serie di appuntamenti, mostre e proiezioni. Da non perdere la serata di venerdì, con la proiezione del documentario “Beer wars” seguita da una degustazione guidata da Lorenzo Dabove, meglio noto come Kuaska, uno dei massimi esperti internazionali di birra. Brindisi ed esposizioni gratuite continueranno poi nei pomeriggi di sabato e domenica.

Ipsum dixit

Il vino come opera d’arte: non è un modo di dire per Michele Satta, vignaiolo di Bolgheri che giovedì 25 novembre dalle 16.30 alle 18.30 presenterà la sua ultima creazione al Mama Café Restaurant di via Caminadella a Milano. Il progetto Semetipsum (i latinisti ci perdonino la barbarie del titolo), che sta per “proprio se stesso”, prevede che ogni anno la cantina di Satta produca una bottiglia formato magnum di una selezione speciale, dalle migliori uve di una sola varietà, che per quest’anno è il Sangiovese (vendemmia 2008). Questo vino-opera è impreziosito da una confezione a tiratura limitata che contiene anche il cd del concerto tenuto all’interno della cantina da Harold Budd, stella della musica ambient e collaboratore di artisti come Brian Eno, e da Eraldo Bernocchi, attivo da quasi un trentennio nella musica elettronica. Il duo si esibirà dal vivo anche giovedì a Milano, dove sarà proiettata la presentazione video realizzata dall’artista Petulia Mattioli, che ha firmato l’etichetta della bottiglia. Nell’occasione sarà possibile degustare il Sangiovese di Michele Satta – fratello di Paolo, protagonista della nostra intervista al Salone del Gusto – nelle annate dal 1999 al 2005.

Memoria collettiva

In pieno svolgimento anche quest’anno, dopo il successo delle scorse edizioni, la rassegna culturale “I sapori della memoria” organizzata dall’Atelier delle Arti e del Gusto di Lecco. Dopo l’anteprima di settembre a Malgrate, il programma è entrato nel vivo in novembre con laboratori e cene a tema. Questa sera al Ristorante Hotel San Girolamo di Vercurago (frazione Somasca) torna la Cena manzoniana, appuntamento ormai classico a metà strada tra la cena e il recital: verranno serviti piatti basati su ricette d’epoca e l’attore e regista teatrale Luca Radaelli reciterà alcuni passi dei “Promessi Sposi”. La rassegna prosegue venerdì 26 novembre al Centro Civico di Malgrate con la cena “A tutto tonno” alla presenza di Gioacchino Cataldo, ultimo raìs della tonnara di Favignana. Altre date da segnare in calendario nel mese successivo: giovedì 16 dicembre a Canonica d’Adda e venerdì 17 dicembre a Eupilio un altro banchetto teatrale, questa volta dedicato al Canto di Natale di Dickens. Mercoledì 29 dicembre, a Bulciago, il laboratorio di educazione sensoriale per bambini “Il sapore dei colori“. Per informazioni e prenotazioni contattare l’Atelier del Gusto al numero 0341-360592 o all’indirizzo info@atelierdelgusto.it.

Gente di buon Busto

La tanto vituperata gastronomia della provincia di Varese non offrirà molte occasioni di godimento per i sensi, ma proprio per questo non è il caso di lasciarsi sfuggire i pochi spiragli che si aprono. Un evento più unico che raro sono le Serate di cucina bustocca organizzate dal Comune di Busto Arsizio in collaborazione con il Magistero dei Bruscitti: venerdì 19 novembre, nella sala delle feste del Museo del Tessile, a partire dalle 20 Gianfranco Piran illustrerà il procedimento per preparare le polpette di verza, una specialità locale dimenticata. Ampio spazio sarà dedicato alla scelta degli ingredienti, alle modalità di cottura, alla storia del piatto e per finire, naturalmente, alla degustazione. A fine serata verranno offerti alcuni dolci tipici preparati dalle pasticcerie Tovaglieri e Oscar e i liquori del Liquorificio Garbini. La partecipazione è gratuita, ma la serata sarà l’occasione per una raccolta di fondi a favore della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori e del Progetto Pollicino ONLUS. Prenotazione obbligatoria al numero 0331-390359 o all’indirizzo ass.promosport@comune.bustoarsizio.va.it.

Stella di lago

È nata una stella? Probabilmente sì, quello che è certo è che il miglior chef emergente del Nord Italia, premiato lunedì nel concorso organizzato dalla casa editrice Witaly, si chiama Alessandro Cogliati ed è di Luino: una notizia che farà sobbalzare sulla sedia tutti i gastronomi varesini ormai rassegnati al ruolo di “maglia nera” della cucina italiana. Il giovanissimo cuoco del ristorante “Le Due Scale“, appena 26enne, si è aggiudicato il prestigioso riconoscimento ideato da Luigi Cremona grazie a due sue creazioni: il risotto alla robiola e rosmarino con speck alla julienne e la quaglia con crema di castagne. Questi piatti, assaggiati da una giuria di 30 esperti presieduta da Fausto Arrighi (direttore della guida Michelin), gli hanno permesso di superare in volata gli altri tre finalisti Luigi Gandola, Giuseppe Nasti e Davide Cannavino nella competizione svoltasi alla Certosa Cantù di Casteggio, in provincia di Pavia, tra sabato e domenica. Complimenti ad Alessandro e speriamo di poter assaggiare al più presto i suoi piatti…

Tris di vini

Giovedì… grasso per gli amanti del vino: il 18 novembre è una data da segnare in calendario per tutti gli appassionati di Lombardia, Veneto e Friuli. A Milano, presso la boutique Baroni di via Losanna, è in programma dalle 18 alle 20.30 la degustazione dei migliori vini dell’azienda agricola Dal Cero, che presenterà nell’occasione le eccellenze delle sue tenute a Cortona (tra cui il Syrah “Clanis” del 2008) e a Roncà, compreso il Soave Superiore “Vigneto Runcata“, in anteprima assoluta. La serata proseguirà poi con una cena a tema, al prezzo di 38 euro, nell’adiacente ristorante Rendez-Vous. Informazioni all’indirizzo info@baronimilano.it. Sempre giovedì sera a Marano di Valpolicella, in provincia di Verona, la cantina Terre di Leone ospita alle 20.30 il secondo appuntamento con la rassegna Carni e Salumi in Valpolicella: un incontro con Giuseppe Santoro, produttore di Capocollo di Martinafranca e altri salumi pugliesi, che presenterà nell’occasione anche diversi vini della sua regione. La partecipazione ha un costo di 25 euro. Infine a Tarvisio e Malborghetto, in provincia di Udine, prende il via il festival Ein Prosit 2010, che durerà fino a lunedì 22: in programma una “Mostra-assaggio” con oltre 200 produttori presenti.