Vespe e Locuste

Marco Giovannelli, direttore della testata on line VareseNews (uno dei siti di informazione on line più visitati d’Italia), è partito oggi per un viaggio lungo un mese: a bordo della sua Vespa costeggerà tutta la penisola, da Ventimiglia a Trieste. L’ispirazione nasce da un analogo percorso compiuto negli anni Ottanta da Michele Serra e, come in quel caso, il viaggio darà luogo a un diario quotidiano che, oltre a Internet, coinvolgerà anche la carta stampata (sui quotidiani L’Unità e La Prealpina) e la radio (Number One). Le Locuste, nel loro piccolo, hanno offerto il proprio contributo, ovviamente in termini gastronomici: consigli sui ristoranti da visitare, sulle specialità da non perdere e sugli indirizzi dove acquistare i prodotti tipici delle località attraversate dal viaggio. La speranza è che il “direttore-centauro” possa giovarsi dei nostri suggerimenti e magari ripercorrere le orme delle Locuste, facendo tappa nei locali da noi visitati ormai troppi anni addietro… Nel frattempo, gli aggiornamenti in tempo reale sull’iniziativa sono disponibili sul blog In Vespa.

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Un menu che non potrete rifiutare

Una recente retata della Dda di Milano, con oltre 300 arresti, ha richiamato l’attenzione dei più distratti (solo loro, infatti, potevano fingere di non sapere) sul fenomeno dell’infiltrazione della criminalità organizzata al Nord: nel caso specifico si parlava della ‘ndrangheta, la cui “esportazione” è forse più recente, ma il ruolo di mafia e camorra è ancor più consolidato. L’inchiesta ha dimostrato, tra l’altro, che molti ristoranti, bar e locali in provincia di Varese e Milano erano nelle mani dei boss. Anche qui c’è poco da stupirsi: quale copertura migliore di un ristorante per mascherare l’attività criminosa e, al tempo stesso, reinvestirne i proventi? Secondo un’interessante inchiesta pubblicata su “La Repubblica” sono almeno 5000 i locali più o meno direttamente collegati alle organizzazioni criminali: uno su cinque nelle città più popolose. Un tipo di esportazione che, purtroppo, non accenna affatto a diminuire.

Lago della bilancia

Come nelle previsioni, e grazie anche al meteo per una volta amico, quello appena trascorso è stato un weekend all’insegna dei pizzoccheri: i più fortunati li hanno gustati direttamente nella patria d’origine, la Valtellina (con relativa coda al ritorno), qualcun altro si è accontentato delle rive del lago di Como. I pizzoccheri di Lenno non sono certo quelli di Teglio, anche per i prezzi, ma si mantengono comunque su ottimi livelli: nella sezione Pillole di Sagra del nostro sito potete leggere una sintetica recensione della manifestazione dedicata a questo prelibato piatto lombardo. A breve torneremo operativi anche nel settore ristoranti per dare conto della nostra visita a un locale milanese di recentissima apertura: I Capricci di Carlotta. Restate sintonizzati.

In totale molto pizzocchero

L’afosa estate lombarda, con picchi di 40 gradi all’ombra: proprio il clima ideale per gustare un bel piatto di pizzoccheri fumanti con abbondante formaggio. O almeno così sembrano pensarla gli abitanti delle valli, che da sempre proprio in luglio dedicano intere giornate a sagre e feste incentrate su questo prelibato piatto montano. La più celebre è naturalmente la Sagra dei Pizzoccheri di Teglio, alla quale in passato anche le Locuste hanno partecipato con soddisfazione, come provano le nostre foto dell’edizione 2008. Il paese in provincia di Sondrio è, o almeno si è autonominato, patria della specialità valtellinese e la onora sabato 24 e domenica 25 luglio con una manifestazione affollatissima fin dalla mattina: si consiglia di arrivare presto per non restare digiuni. Chi non ce la facesse può fermarsi a Lenno, sul lungolago di Como, dove sempre sabato e domenica sono in programma due serate enogastronomico-danzanti per l’undicesima edizione della locale Sagra dei Pizzoccheri.

Può sostituire un pasto

Più che un luogo comune, è l’emblema dei luoghi comuni estivi: la frase “il gelato può sostituire un pasto” ricorre immancabilmente in tutti i servizi di giornali e telegiornali nel periodo in cui la penuria di notizie (o il loro occultamento) si fa piu drammatica. Qualcuno, però, ha voluto prendere lo slogan alla lettera e ha messo Il Gelato nel Piatto: questo il nome della manifestazione in corso da ieri in tutto il mondo grazie all’iniziativa del portale Informacibo, coadiuvato da due sponsor di assoluto prestigio come Prosciutto di Parma e Parmigiano Reggiano. Al progetto partecipano oltre 100 ristoranti dei cinque continenti, che si impegnano a proporre fino a domenica 25 luglio una serie di piatti incentrati sul gelato: si va dalla “Mousse di Prosciutto di Parma e Parmigiano Reggiano con gelato al Parmigiano Bonat 36 mesi” al “Gelato all’olio d’oliva e zenzero con Parmigiano Reggiano, Prosciutto di Parma e spaghetti di verdure”. L’elenco completo degli aderenti è disponibile sul sito ufficiale: sono quasi tutti locali di altissimo rango (dall’Hotel Danieli all’Enoteca Pinchiorri) e non è il caso di aspettarsi offerte speciali, quindi consigliamo a chi non può permettersi l’investimento di rifarsi gli occhi con la galleria pubblicata sul sito dell’Espresso.

Pesche miracolose

Lo abbiamo detto tante volte: la provincia di Varese non brilla per le eccellenze gastronomiche, con qualche luminosa eccezione, e anche quei pochi prodotti tipici che lo meriterebbero non godono quasi mai di un’adeguata promozione. Vale anche per le pesche di Monate, celebri soltanto negli immediati dintorni del grazioso paese adagiato sulle rive dell’omonimo lago (anch’esso da riscoprire). Bisogna ammettere però che le autorità locali fanno le cose in grande per rilanciarne l’immagine, chiamando in causa addirittura… i Beatles: da oggi, lunedì 19 luglio, fino a sabato 24 il quartetto di Liverpool sarà infatti protagonista di Pesche in Vetrina, la “festa di musica e sapori” che Travedona Monate dedicherà al suo prodotto più tradizionale. Al centro della manifestazione la grande mostra di memorabilia “Beatles forever”, ma ci saranno anche tribute band che suoneranno i pezzi più famosi dei Fab Four, ed è in programma persino la proiezione del film “Help!”. Il tutto naturalmente accompagnato da degustazioni di pesche e altre prelibatezze locali.

Polp Fiction

Nobile cefalopode da sempre di casa nei nostri mari e nei nostri piatti, il polpo sta conoscendo in queste ore un repentino incremento di celebrità grazie alle vicende dell’ormai notissimo Paul, un degno rappresentante della specie che ha dimostrato singolari qualità di preveggenza (almeno in campo calcistico). Misteri della natura o semplice trovata pubblicitaria? In attesa di una risposta, occupiamoci dei colleghi di Paul, meno fortunati ma dal nostro punto di vista sicuramente più appetibili: i protagonisti della Sagra del Polpo che sabato 17 e domenica 18 luglio animerà la cittadina portuale di Stintino, all’estremo Nord-Ovest della Sardegna. La manifestazione, giunta alla settima edizione, si svolge nella Piazza dei 45 dalle 18 del sabato e dalle 17 della domenica; previsti stand gastronomici, esibizioni di gruppi folk in costume, vendita di manufatti dell’artigianato locale e spettacoli musicali. Il polpo, preparato dal ristorante “Sa Domo”, la farà ovviamente da padrone, ma non mancheranno i prodotti tipici di altre località dell’isola, come la bottarga di Cabras, la fregola sarda di Sestu o le seadas di Usini.