Lezioni di Cantello

In provincia di Varese non si può certo dire che abbondino le specialità gastronomiche, e anche quelle che ci sono soffrono indubbiamente di una promozione scarsissima, se non inesistente. Luminosa eccezione è la fiera dell’asparago di Cantello, che quest’anno arriva addirittura alla settantesima edizione: da oggi (venerdì 14) e fino a domenica 16 maggio, malgrado la pioggia, il piccolo paese alle porte di Varese sarà animato da una serie di appuntamenti nel segno di un prodotto unico nel suo genere. Stasera dalle 20.30 happy hour e concerti, sabato dalle 19 buffet caldo con risotto agli asparagi, asparagi alla Bismarck e grigliata mista, domenica a pranzo e cena asparagiata popolare impreziosita dalla premiazione dei migliori agricoltori della zona. La stagione della raccolta dura pochissimo: non perdete l’occasione!

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Chi scende e chi Sale

Vai a Roma nei pressi di piazzale Clodio, vedi in lontananza l’insegna di una vecchia trattoria con tanto di tavolini all’esterno e lavagnetta per segnare le pietanze del giorno, ti avvicini e… sorpresa! Niente coda alla vaccinara e vino de li Castelli, il Primo Sale è un posticino dall’arredamento minimal è un po’ chic, che rischia di irretire al primo impatto. Per fortuna che poi compaiono le fave con il pecorino (eccezionali), ma anche tonnarelli cacio e pepe, trippa alla romana e così via, e ogni dubbio si appiana; anche se il tutto è rivisitato all’insegna di una certa raffinatezza che decisamente mancava nelle classiche osterie. La formula, a quanto pare, sta funzionando: l’unica insufficienza al momento se la merita la cantina, come potete leggere nella nostra recensione.

Club Med

Controllate… l’olio e partite per Arezzo: da venerdì 14 a lunedì 17 maggio c’è Medoliva, grande fiera internazionale dell’olio dedicata soprattutto a produttori e agricoltori, ma adatta anche ai visitatori più curiosi. L’ingresso, infatti, è gratuito (è sufficiente accreditarsi sul sito della manifestazione) e accanto agli stand dei macchinari per l’olivicultura non mancheranno occasioni assai più gustose: degustazioni degli oli premiati nei principali concorsi nazionali come il “Montiferru” e l'”Ercole Olivario”, un esclusivo consumer test (6 oli da assaggiare e commentare), una vasta area cooking dove a show e dimostrazioni di grandi chef, e un’altrettanto accogliente area ristorazione con menu a partire da 15 euro e abbinamenti con gli oli degli espositori. La fiera è aperta tutti i giorni dalle 9 alle 18.30.

La storia siamo noi

…”siamo noi questo piatto di grano”, o di farro con i fagioli, se ci è consentita la licenza poetica. La storia, quella culinaria di Firenze, la si trova all’interno della Trattoria Da Burde, un locale di tradizione secolare che, malgrado una location tutt’altro che accattivante, continua ad affascinare con le sue ricette d’altri tempi. Pasta al sugo finto, crostini con fegatini, finocchiona, bollito misto e l’immancabile fiorentina: i capisaldi della cucina toscana ci sono tutti, accompagnati da un’interminabile lista di vini. I difetti: prezzi medio-alti e apertura serale limitata al venerdì e al sabato! Il resto nella nostra recensione.

Lunedì in bianco

Ormai è un appuntamento tradizionale per tutti gli amanti del vino: Super Whites, il banco d’assaggio dei grandi bianchi friulani, torna lunedì 10 maggio all’Hotel Four Seasons di Milano. Ghiottissima occasione per assaggiare, grazie all’organizzazione di Slow Food Friuli-Venezia Giulia, i migliori prodotti vinicoli della regione: Ribolla Gialla, Sauvignon, Malvasia, Vitovska e chi più ne ha, più ne metta. Il tutto con un gustoso accompagnamento di degustazioni tipiche (prosciutto di San Daniele, formaggio Montasio, salame del Collio) che rischiano di oscurare i vini stessi. Più di 40 le aziende presenti, per un totale di circa 130 etichette; in più, in occasione del decimo anniversario della manifestazione, verrà proposto uno stand speciale con vini bianchi reduci da almeno 10 anni di invecchiamento. Super Whites è aperto dalle 15.30 per giornalisti e operatori, dalle 17.30 fino alle 20.30 anche al pubblico; il costo del biglietto di ingresso è di 10 euro per i non soci Slow Food (5 per i soci).

Un boccone al volo

Il pranzo in aereo è una delle esperienze più traumatiche nella vita di un uomo, e non solo per i palati fini: se ne è accorto persino (con tutto il rispetto) un amerikano DOC come Doug Lansky, autore di punta delle guide Lonely Planet. Il vulcanico blogger ci delizia con la sua Top 5 dei peggiori pasti “d’alta quota” di tutti i tempi, avvalendosi per la verità dei pareri dei lettori. Per la cronaca vince Estonian Air, ma Alitalia si guadagna un onorevolissimo quarto posto grazie a un caffè che “veniva direttamente dal motore” e a un’indefinibile poltiglia che “si suppone essere una melanzana”. Tutto vero, ma perché farsi del male fino a questo punto? Se proprio si vuole provare una tortura un po’ più soft, meglio andare al Ristorante Pizzeria “La Bussola” di Rimini, l’ultimo protagonista delle nostre recensioni: lì potrete gustare il carpaccio di seitan, una spaventosa (almeno nel concetto) simil-carne per vegetariani. Per fortuna ci sono anche piatti “veri”: pizza, pesce e dolci di alto livello.

What’s up, DOCG?

Con due ministri veneti di fila, diranno le malelingue, non poteva essere altrimenti: fatto sta che dopo il Prosecco un altro vino della regione ha conquistato la Denominazione di Origine Controllata e Garantita, il riconoscimento più ambito in campo enologico. Finalmente anche l’Amarone, perla della Valpolicella, si è elevato al rango di DOCG: la presentazione ufficiale è avvenuta venerdì 30 aprile a Roma (assente Galan, ma vabbè…) anche se il vino con la nuova etichetta si potrà gustare soltanto da gennaio 2013, visto che il periodo di invecchiamento minimo stabilito dal disciplinare è di 2 anni. Le cifre: 9 milioni di bottiglie prodotte all’anno, un fatturato (sempre annuo) di 108 milioni di euro, una Gran Medaglia d’Oro e 14 Gran Menzioni ai produttori nel corso dell’ultimo Vinitaly.
Cos’altro aggiungere? Forse è tempo di stappare il “Crosara delle Strie” che abbiamo in cantina, frutto dell’arte della brava e bella Elena Coati (Corte Rugolin) e già celebrato in questo vecchio post