Chi va piano va sano e va lontano

27 gennaio 2010

Da Slow Food, si sa, ci si aspetta sempre qualcosa in più. E dato che abbiamo rivolto qualche garbata e marginale critica al progetto Eataly, tentiamo subito di riabilitarci con una recensione della guida per eccellenza, la Bibbia del gastronomo itinerante: naturalmente Osterie d’Italia, che quest’anno taglia il traguardo della ventesima edizione. Che dire? Parlare male del libro che ci ha fatto scoprire la grande cucina italiana è impossibile, soprattutto se Carlo Petrini ci blandisce parlandoci di polenta concia… Ci limitiamo, quindi, a qualche breve e umile riflessione. Buona lettura!

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