Alla Corte del re Amarone

30 novembre 2009

Degustare un sontuoso Amarone in cantina, discorrendo piacevolmente sulle prospettive del mercato del vino, non ha prezzo. Se poi l’interlocutore ha il fascino e la passione per l’enologia di Elena Coati, titolare insieme al fratello della cantina Corte Rugolin di Valgatara (frazione di Marano di Valpolicella, in provincia di Verona), ancora meglio…
L’azienda ha una lunga storia alle spalle, ma da un decennio si è profondamente rinnovata (anche nel nome) e ha conquistato la menzione nelle principali guide nazionali. Il suo prodotto di base è il Valpolicella, fresco e bevibile se d’annata, più complesso dopo il ripasso in legno; ma naturalmente la grande attesa è per il ricercatissimo Amarone. Il più giovane, il Crosara de le Strie, conserva un retrogusto erbaceo che lo rende più “pungente” e vivace; il Monte Danieli, invecchiato 5 anni, è però insuperabile sul piano della corposità e dell’equilibrio. Un vino eccezionale che vale tutti i 25 euro della bottiglia. Da assaggiare poi – con buona pace di chi non li ama – anche i vini dolci: il rosso Recioto e il passito Aresco. In poche parole, una cantina da non perdere!

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One Response to “Alla Corte del re Amarone”


  1. […] 6 maggio 2010 Con due ministri veneti di fila, diranno le malelingue, non poteva essere altrimenti: fatto sta che dopo il Prosecco un altro vino della regione ha conquistato la Denominazione di Origine Controllata e Garantita, il riconoscimento più ambito in campo enologico. Finalmente anche l’Amarone, perla della Valpolicella, si è elevato al rango di DOCG: la presentazione ufficiale è avvenuta venerdì 30 aprile a Roma (assente Galan, ma vabbè…) anche se il vino con la nuova etichetta si potrà gustare soltanto da gennaio 2013, visto che il periodo di invecchiamento minimo stabilito dal disciplinare è di 2 anni. Le cifre: 9 milioni di bottiglie prodotte all’anno, un fatturato (sempre annuo) di 108 milioni di euro, una Gran Medaglia d’Oro e 14 Gran Menzioni ai produttori nel corso dell’ultimo Vinitaly. Cos’altro aggiungere? Forse è tempo di stappare il “Crosara delle Strie” che abbiamo in cantina, frutto dell’arte della brava e bella Elena Coati (Corte Rugolin) e già celebrato in questo vecchio post… […]

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