Alla Corte del re Amarone

30 novembre 2009

Degustare un sontuoso Amarone in cantina, discorrendo piacevolmente sulle prospettive del mercato del vino, non ha prezzo. Se poi l’interlocutore ha il fascino e la passione per l’enologia di Elena Coati, titolare insieme al fratello della cantina Corte Rugolin di Valgatara (frazione di Marano di Valpolicella, in provincia di Verona), ancora meglio…
L’azienda ha una lunga storia alle spalle, ma da un decennio si è profondamente rinnovata (anche nel nome) e ha conquistato la menzione nelle principali guide nazionali. Il suo prodotto di base è il Valpolicella, fresco e bevibile se d’annata, più complesso dopo il ripasso in legno; ma naturalmente la grande attesa è per il ricercatissimo Amarone. Il più giovane, il Crosara de le Strie, conserva un retrogusto erbaceo che lo rende più “pungente” e vivace; il Monte Danieli, invecchiato 5 anni, è però insuperabile sul piano della corposità e dell’equilibrio. Un vino eccezionale che vale tutti i 25 euro della bottiglia. Da assaggiare poi – con buona pace di chi non li ama – anche i vini dolci: il rosso Recioto e il passito Aresco. In poche parole, una cantina da non perdere!

La vendetta delle costine

27 novembre 2009

Chi non avesse avuto occasione di partecipare alla festa annuale organizzata dall’Accademia della Costina di Coarezza ha un’ottima occasione per rifarsi: venerdì 4 dicembre l’enopub gastronomico Il Barbaresco di Legnano dedica un’intera serata alla prelibata specialità, La grande abbuffata di costine (con relativo evento su Facebook). Si tratta di una vera e propria gara di resistenza: la quota di iscrizione è di 10 euro a persona, chi riuscirà a mangiare più costine di tutti vincerà un salame bresciano e un trofeo commemorativo! Sempre al Barbaresco, dal 2 al 13 dicembre, un intero menu composto da piatti a base di maiale.

Di Oliva ce n’è una sola

25 novembre 2009

Per la verità ce ne sono due, nel senso che il Mamma Oliva, nuovo e ambizioso marchio in franchising, dispone per ora di due locali: uno a Milano e l’altro nientemeno che a Dubai! Il concept – visto il contesto, il gergo da PR è d’obbligo – è basato sul valore aggiunto dei prodotti italiani, olio e olive in particolare. Stile, comunicazione e purtroppo anche ristrettezza delle porzioni sono da sofisticato ristorante internazionale; però le origini campane dei gestori sono una garanzia e si fanno sentire soprattutto nelle preparazioni più veraci, come la pizza e il calzone (secondo alcuni più simile a un panuozzo). Ci fermiamo per non rovinarvi il piacere di leggere la recensione

Siamo stati al Weekend della Degustazione a Milano, questo già lo sapete. Siamo sopravvissuti, e questo forse l’avrete intuito. Ora potete anche sapere com’è andata (nel complesso molto bene) grazie al nostro reportage, nel quale, come sempre, vi segnaliamo i migliori vini assaggiati nel corso della rassegna. Lo trovate nella sezione Articoli del sito, mentre nella sezione Bella! abbiamo inserito indirizzi e recapiti delle migliori cantine partecipanti.
Milano da bere, dunque. Ma anche da mangiare? La nostra esperienza meneghina è costellata di delusioni gastronomiche, eppure forse le cose stanno cambiando, almeno in provincia. L’ultima edizione della “Bibbia” di Slow Food (parliamo ovviamente della guida Osterie d’Italia) dà spazio a ben 4 novità targate MI: l’Osteria dei Fauni di Segrate, la Grangia a Settala, l’Osteria dei Tram a Pozzo d’Adda e l’Osteria alla Grande di Milano (ma in realtà è a Baggio, praticamente fuori città). Che sia un segnale? Speriamo bene…

Non bevete mai acqua

20 novembre 2009

E’ noto che le Locuste coltivano la passione per il vino, come dimostrato anche ieri al Weekend della Degustazione tenutosi a Milano (presto il reportage), e per altre bevande più o meno alcoliche. Ciò non ci impedisce però di rabbrividire di fronte al testo del cosiddetto “decreto Ronchi“, appena approvato dalla Camera, riguardo la privatizzazione dell’acqua o, per meglio dire, della gestione delle risorse idriche. Il tema è di tale profondità che non può essere certo affrontato in questa sede, ma forse mai come in questo caso l’arte può fornire un valido aiuto per interpretare la situazione: vi invitiamo all’ascolto di Marco Paolini e dei Mercanti di Liquore in questo splendido brano.
In attesa che anche il vino venga “liberalizzato” (?), c’è la possibilità di gustarlo a prezzi molto politici: dopo il successo della prima tappa, sabato 28 novembre torna il Vinix Live!, questa volta a Ospedaletto Euganeo, in provincia di Padova. Tutte le informazioni sul sito dell’evento. Domenica 29 novembre, invece, appuntamento nell’Oltrepò per la Festa del Tartufo & Miele di Casteggio, in provincia di Pavia.

Mettetevelo nella zucca

17 novembre 2009

Ve l’avevamo anticipata ed ecco pronta la recensione della Trattoria delle Zucche di Osmate: uno dei pochi ristoranti dove è possibile mangiare nell’arco della stessa sera fiorentina, pesce di lago, zucca, polenta e torta di banane senza dare luogo a un guazzabuglio informe… e già questo è un grande merito.
Nel frattempo abbiamo messo a disposizione anche nella Galleria del nostro sito un video piuttosto rappresentativo dell’ultima visita al Crotto da Gusto: buona visione!

Questa cena s’ha da fare

17 novembre 2009

Pensino ora i nostri venticinque lettori a un venerdì interamente dedicato ad Alessandro Manzoni: dal menu della cena, ricostruito in base alla tradizione lecchese del Seicento, ai brani tratti dai “Promessi Sposi” che verranno recitati nel corso della serata. E’ quello che accadrà il 20 novembre alle 20.30 all’agriturismo “La Geretta” di Eupilio, in provincia di Como, dove è in programma la Cena manzoniana organizzata da Luca Radaelli e Mauro Rossetto per l’Atelier del Gusto. Il costo della partecipazione è di 42 euro: per informazioni contattare l’indirizzo info@atelierdelgusto.it.
Chi invece preferisse sapori più “moderni” può recarsi al Marriott Hotel di Milano, da giovedì 19 a sabato 21 novembre, per il Weekend della Degustazione: oltre 300 etichette pronte da tutta Italia pronte per l’assaggio e per l’acquisto. Il costo del biglietto è di 15 euro, 10 per chi si registra on line; la degustazione è aperta dalle 18 alle 23, il giovedì e il venerdì dalle 17 per operatori e giornalisti. Prosit!

Anche i varesotti mangiano

15 novembre 2009

Si può vivere un weekend all’insegna della buona cucina persino nel varesotto? Abbiamo provato a dimostrar(ce)lo nell’ultimo fine settimana esplorando due tra le poche “isole felici” di questa provincia che purtroppo, dal punto di vista della ristorazione, è tra le meno appetibili d’Italia.
La prima luminosa eccezione è, da anni, L’Osteria di Valter Nerito (o Nerito Valter, come preferisce lui) a Cantello, a pochi km da Varese: la specialità del paese e della casa sono com’è noto gli asparagi, accompagnati da funghi e selvaggina. Noi per il momento abbiamo provato soltanto il ridotto menu del pranzo, approfittando di un’offerta strabiliante: 12 euro per un pasto completo, acqua e vino compresi! Leggete la nostra recensione e attendete con fiducia quella della Trattoria delle Zucche di Osmate, altro locale che abbiamo visitato con grande soddisfazione. Qui il menu cambia: pesce di lago e, naturalmente, zucche tra gli ingredienti ricorrenti, anche se non mancano polenta e fiorentina. Approvato!

Art Attack

12 novembre 2009

Sono finalmente on line le foto “artistiche” della nostra ultima visita dell’anno al Crotto da Gusto, prima della chiusura invernale. Si tratta in realtà di una ristretta selezione delle moltissime immagini scattate da noi e dai nostri adepti, almeno da quelli che sono sopravvissuti al pranzo… Ancora una volta la giornata ha riscosso grande succsso e la signora Giulia, la padrona di casa, è stata ammirevole sia ai fornelli, sia nel sopportare le nostre intemperanze. Leggete la recensione aggiornata del Crotto!
Su Facebook sono disponibili ulteriori foto e un reperto video esclusivo (anche su YouTube).

arte

A passo di Gambero

11 novembre 2009

Tempo di guide, tempo di polemiche: le due categorie, ultimamente, sembrano viaggiare in coppia. Quest’anno tocca al Gambero Rosso finire nell’occhio del ciclone, e bisogna dire che il più noto crostaceo d’Italia ce la sta mettendo tutta per fare… passi indietro nel gradimento dei lettori. Dopo aver fatto fuori il fondatore Stefano Bonilli (2008) ed essersi inimicata il “Mangiarozzo”, ex “Gambero Rozzo”, che ora lo attacca con una violentissima campagna pubblicitaria, la casa editrice sta tentando di rilanciarsi con la discutibile operazione della guida “Low cost“, ma contemporaneamente è incappata in uno scandalo non di poco conto. Nell’edizione 2010 di “Ristoranti d’Italia” è infatti stato confermato, con un lusinghiero punteggio di 77/100 (in aumento rispetto alla precedente valutazione), il ristorante Antica Cascina Lenga di Botticino, in provincia di Brescia. Tutto bene, se non fosse che il ristorante in questione è chiuso dal 2007 a causa di un incendio… e quindi non solo l’ultima edizione della guida, ma perlomeno le ultime 3 riportano valutazioni piuttosto fantasiose sulla sua cucina.
Non è certo la prima volta: nel gennaio 2005, per esempio, la guida Michelin del Benelux era stata ritirata dalle librerie per aver assegnato ben due forchette a un ristorante belga che non aveva ancora aperto i battenti.
La morale? Non c’è, almeno per ora. Generalizzare e sparare sentenze sulle guide gastronomiche è divertente, ma serve a poco; un po’ più di attenzione, tuttavia, non guasterebbe…