Alla Corte del re Amarone

Degustare un sontuoso Amarone in cantina, discorrendo piacevolmente sulle prospettive del mercato del vino, non ha prezzo. Se poi l’interlocutore ha il fascino e la passione per l’enologia di Elena Coati, titolare insieme al fratello della cantina Corte Rugolin di Valgatara (frazione di Marano di Valpolicella, in provincia di Verona), ancora meglio…
L’azienda ha una lunga storia alle spalle, ma da un decennio si è profondamente rinnovata (anche nel nome) e ha conquistato la menzione nelle principali guide nazionali. Il suo prodotto di base è il Valpolicella, fresco e bevibile se d’annata, più complesso dopo il ripasso in legno; ma naturalmente la grande attesa è per il ricercatissimo Amarone. Il più giovane, il Crosara de le Strie, conserva un retrogusto erbaceo che lo rende più “pungente” e vivace; il Monte Danieli, invecchiato 5 anni, è però insuperabile sul piano della corposità e dell’equilibrio. Un vino eccezionale che vale tutti i 25 euro della bottiglia. Da assaggiare poi – con buona pace di chi non li ama – anche i vini dolci: il rosso Recioto e il passito Aresco. In poche parole, una cantina da non perdere!

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La vendetta delle costine

Chi non avesse avuto occasione di partecipare alla festa annuale organizzata dall’Accademia della Costina di Coarezza ha un’ottima occasione per rifarsi: venerdì 4 dicembre l’enopub gastronomico Il Barbaresco di Legnano dedica un’intera serata alla prelibata specialità, La grande abbuffata di costine (con relativo evento su Facebook). Si tratta di una vera e propria gara di resistenza: la quota di iscrizione è di 10 euro a persona, chi riuscirà a mangiare più costine di tutti vincerà un salame bresciano e un trofeo commemorativo! Sempre al Barbaresco, dal 2 al 13 dicembre, un intero menu composto da piatti a base di maiale.

Di Oliva ce n’è una sola

Per la verità ce ne sono due, nel senso che il Mamma Oliva, nuovo e ambizioso marchio in franchising, dispone per ora di due locali: uno a Milano e l’altro nientemeno che a Dubai! Il concept – visto il contesto, il gergo da PR è d’obbligo – è basato sul valore aggiunto dei prodotti italiani, olio e olive in particolare. Stile, comunicazione e purtroppo anche ristrettezza delle porzioni sono da sofisticato ristorante internazionale; però le origini campane dei gestori sono una garanzia e si fanno sentire soprattutto nelle preparazioni più veraci, come la pizza e il calzone (secondo alcuni più simile a un panuozzo). Ci fermiamo per non rovinarvi il piacere di leggere la recensione

Milano da bere. E da mangiare?

Siamo stati al Weekend della Degustazione a Milano, questo già lo sapete. Siamo sopravvissuti, e questo forse l’avrete intuito. Ora potete anche sapere com’è andata (nel complesso molto bene) grazie al nostro reportage, nel quale, come sempre, vi segnaliamo i migliori vini assaggiati nel corso della rassegna. Lo trovate nella sezione Articoli del sito, mentre nella sezione Bella! abbiamo inserito indirizzi e recapiti delle migliori cantine partecipanti.
Milano da bere, dunque. Ma anche da mangiare? La nostra esperienza meneghina è costellata di delusioni gastronomiche, eppure forse le cose stanno cambiando, almeno in provincia. L’ultima edizione della “Bibbia” di Slow Food (parliamo ovviamente della guida Osterie d’Italia) dà spazio a ben 4 novità targate MI: l’Osteria dei Fauni di Segrate, la Grangia a Settala, l’Osteria dei Tram a Pozzo d’Adda e l’Osteria alla Grande di Milano (ma in realtà è a Baggio, praticamente fuori città). Che sia un segnale? Speriamo bene…

Non bevete mai acqua

E’ noto che le Locuste coltivano la passione per il vino, come dimostrato anche ieri al Weekend della Degustazione tenutosi a Milano (presto il reportage), e per altre bevande più o meno alcoliche. Ciò non ci impedisce però di rabbrividire di fronte al testo del cosiddetto “decreto Ronchi“, appena approvato dalla Camera, riguardo la privatizzazione dell’acqua o, per meglio dire, della gestione delle risorse idriche. Il tema è di tale profondità che non può essere certo affrontato in questa sede, ma forse mai come in questo caso l’arte può fornire un valido aiuto per interpretare la situazione: vi invitiamo all’ascolto di Marco Paolini e dei Mercanti di Liquore in questo splendido brano.
In attesa che anche il vino venga “liberalizzato” (?), c’è la possibilità di gustarlo a prezzi molto politici: dopo il successo della prima tappa, sabato 28 novembre torna il Vinix Live!, questa volta a Ospedaletto Euganeo, in provincia di Padova. Tutte le informazioni sul sito dell’evento. Domenica 29 novembre, invece, appuntamento nell’Oltrepò per la Festa del Tartufo & Miele di Casteggio, in provincia di Pavia.

Mettetevelo nella zucca

Ve l’avevamo anticipata ed ecco pronta la recensione della Trattoria delle Zucche di Osmate: uno dei pochi ristoranti dove è possibile mangiare nell’arco della stessa sera fiorentina, pesce di lago, zucca, polenta e torta di banane senza dare luogo a un guazzabuglio informe… e già questo è un grande merito.
Nel frattempo abbiamo messo a disposizione anche nella Galleria del nostro sito un video piuttosto rappresentativo dell’ultima visita al Crotto da Gusto: buona visione!

Questa cena s’ha da fare

Pensino ora i nostri venticinque lettori a un venerdì interamente dedicato ad Alessandro Manzoni: dal menu della cena, ricostruito in base alla tradizione lecchese del Seicento, ai brani tratti dai “Promessi Sposi” che verranno recitati nel corso della serata. E’ quello che accadrà il 20 novembre alle 20.30 all’agriturismo “La Geretta” di Eupilio, in provincia di Como, dove è in programma la Cena manzoniana organizzata da Luca Radaelli e Mauro Rossetto per l’Atelier del Gusto. Il costo della partecipazione è di 42 euro: per informazioni contattare l’indirizzo info@atelierdelgusto.it.
Chi invece preferisse sapori più “moderni” può recarsi al Marriott Hotel di Milano, da giovedì 19 a sabato 21 novembre, per il Weekend della Degustazione: oltre 300 etichette pronte da tutta Italia pronte per l’assaggio e per l’acquisto. Il costo del biglietto è di 15 euro, 10 per chi si registra on line; la degustazione è aperta dalle 18 alle 23, il giovedì e il venerdì dalle 17 per operatori e giornalisti. Prosit!