I gioielli della Corona

Ci sarà un motivo se ogni quattro anni, più o meno, vi parliamo della Trattoria Corona di Buscate, nell’estremo Nord-Ovest della provincia di Milano. Forse perché la cadenza quadriennale è quella che più si addice agli eventi destinati a lasciare il segno (vedi Olimpiadi ed elezioni di presidenti USA). O forse perché riuscire a organizzare una cena da Bramino, al secolo Abramo Merlotti, richiede tempi lunghi, ma lunghi davvero. Tanto per cominciare, bisogna essere molto previdenti: se non si prenota con almeno due mesi di anticipo – e per piccoli gruppi – non ci sono speranze di trovare posto nel periodo più ambito dell’anno, ossia da novembre a febbraio, quando sulle tavole dell’antico ristorante fa la sua comparsa la celeberrima cassoeula (o cassoela). Come abbiamo già ricordato in altre occasioni, benché questo piatto sia tra le pochissime tipicità gastronomiche del territorio, trovarlo al ristorante non è affatto facile. La cassoeula è infatti un classico della cucina casalinga, e interrogato sull’argomento un qualunque abitante della zona vi risponderà la stessa cosa: “Nessuno la fa come mia nonna!“. Ma non avendo nonne a disposizione, e nemmeno gli strumenti per una degustazione incrociata, non resta che accontentarsi: si fa per dire, perché quella della trattoria Corona è davvero eccezionale, apprezzatissima anche dai “locals”, e la lista d’attesa lo testimonia. La qualità del piatto è fuori discussione, anche perché (a differenza di altre versioni) vengono utilizzate solo carni di maiale di prima qualità, in particolare costine, escludendo quindi le salsicce e altri tagli più poveri. Tutto il resto è solo un contorno, ma vale decisamente la visita: non vi resta quindi che leggere la nostra recensione aggiornata e… prenotare subito per il 2019!

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Il sabato dell’avvinaggio

Vi avevamo preannunciato l’appuntamento con la tappa lombarda del Vinix Tour, sabato 1° dicembre alla Cascina Cuccagna di Milano, e ovviamente non ci saremmo mai potuti esimere dal partecipare di persona. Come nelle migliori previsioni è stato un sabato piacevolissimo: merito del vino, d’accordo, ma anche dell’atmosfera, la stessa che da sempre caratterizza gli eventi organizzati dal gruppo di Vinix e, prima ancora, di Terroir Vino. L’impressione è stata ed è quella di trovarsi di fronte a un gruppo allargato di amici, che alla professionalità uniscono l’amore per la convivialità e il gusto nel mettersi in gioco, come dimostra pure l’impegno del “boss” Filippo Ronco nel ruolo di cameriere! Insomma, quell’attitudine social che esprime perfettamente la filosofia dell’innovativo progetto di acquisto online. In più, come già osservato in passato, la formula della degustazione “ridotta”, con poco più di una ventina di stand nei piccoli ma deliziosi locali della cascina, permette di apprezzare meglio i prodotti delle singole aziende e di soffermarsi qualche minuto in più a chiacchierare (e degustare!).

Veniamo all’aspetto più interessante della giornata: il vino! L’evento di sabato è stato l’occasione per ritrovare alcune aziende ben note come Guglierame, Le Rocche del Gatto, Grosjean, le Cantine del Notaio e la famigerata Cascina I Carpini. A queste si aggiungono diverse (per noi) nuove e piacevoli scoperte: il Tai Rosso e il blend Polveriera della cantina vicentina Piovene Porto Godi, l’austero Nebbiolo di Ca’ Richeta (temperato però dalla dolcezza dei passiti), le antichissime vigne tortonesi di Luigi Boveri. Ma anche la giovane azienda toscana Pancole, con nomi classicheggianti ed etichette futuriste, e il Prosecco dei Fratelli Collavo. Anche sul fronte birra non ci siamo fatti mancare nulla: al già sperimentato Birrificio Sagrin si è aggiunta la Birra Carrù. Entrambe pienamente coinvolte nello “spirito” della giornata, visto che tra i loro prodotti più noti ci sono le IGA a base di mosto di vino!

Ricordiamo che tutti i prodotti citati sono, ovviamente, acquistabili online su Vinix con il sistema dell’acquisto in cordata.

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Il collezionista di ossa

Signore e signori, il grande momento sta per arrivare! A dire il vero manca ancora più di un mese, ma visto il sempre crescente e ormai cronico anticipo con cui prendono il via i preparativi per il Natale, ci adeguiamo al modus operandi del nostro principale competitor e lanciamo a nostra volta il più entusiasmante appuntamento di fine anno: Ora ProSciutto 2018, la nuova edizione della celebre festa “al” maiale per amici, conoscenti e in generale qualsiasi persona compresa nei sei gradi di separazione dalle Locuste.

L’evento, come ben sapete, ha più di 15 anni di vita (sarebbe bello sapere esattamente quanti) e numerose storie da raccontare, non tutte in realtà raccontabili: se volete farvi un’idea, visitate la pagina dedicata, con una corposa gallery fotografica atta allo scopo. La novità dell’edizione 2018 è uno strepitoso concept grafico di stampo horror realizzato da un’artista che, per proteggerne l’anonimato, chiameremo Dorothy Vallens. Il messaggio è chiarissimo: la “House of the Living Hams” di Gallarate vi aspetta tutti giovedì 27 dicembre, a partire dalle 19.30, per una serata indimenticabile all’insegna della paura, del brivido e dei lychees.

Torneremo sull’argomento con ulteriori dettagli: per adesso registratevi all’evento e segnate la data sul vostro calendario… e scusate se è po(r)co!

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Il vino della Cuccagna

Riprendiamo la buona abitudine di segnalare gli eventi più interessanti per i buongustai che ci seguono: uno di questi è sicuramente la tappa milanese di Vinix in Tour, il ciclo di incontri che il noto social network del vino sta portando avanti in tutta Italia con l’obiettivo di far conoscere il suo progetto di acquisto di vini online in gruppo. L’evento, aperto a tutti al costo di 15 euro a persona, si svolgerà sabato 1° dicembre alla Cascina Cuccagna, ormai celebre spazio di aggregazione in zona Porta Romana a Milano, ricavato da una grande cascina settecentesca. Oltre a scoprire i vantaggi dell’acquisto in cordata, l’evento permetterà di degustare i prodotti di una ventina tra cantine e birrifici (l’elenco è ancora in aggiornamento): tra questi, molti nomi noti come GrosjeanLe Rocche del Gatto, Cantine del NotaioBirrificio Sagrin eccetera. Il banco d’assaggio sarà aperto dalle 11 alle 20 e accompagnato da gustosi assaggi gastronomici; è inoltre possibile prenotarsi per una cena a fine evento (posti limitatissimi!) scrivendo a shop@vinix.com.

I dettagli sull’evento, in continuo aggiornamento, sono qui.

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Caro el me Toni

Il Canavese – interessato proprio in queste ore da un’ondata di maltempo che ci auguriamo non lasci troppi strascichi – non è certo tra le zone più pubblicizzate e visitate del Piemonte, ma sospettiamo che ai torinesi vada benissimo così. Non è da tutti infatti poter godere, a pochi chilometri dalla città, di una tale oasi di pace e tranquillità, tra panorami incantevoli e castelli medioevali. E, naturalmente, eccellenze gastronomiche: tartufi, formaggi, vini pregiati. Tra i tanti ristoranti che si adoperano per valorizzare questo patrimonio emerge prepotentemente la Trattoria Barba Toni, creata nel 2001 a Orio Canavese dalla fantasia di Alain Zanolo: e di fantasia ce ne vuole anche per chiamarla trattoria, visto che si tratta a tutti gli effetti di un ristorante elegante, raffinato e piuttosto costoso (45-50 euro per un pasto completo). Ma mai come in questo caso la straordinaria qualità delle materie prime e la meticolosa cura nella preparazione dei piatti ripagano la spesa, tanto da rendere davvero ardua la selezione dei piatti: bisognerebbe assaggiare tutto il menu! Per scoprire cosa abbiamo scelto non vi resta che leggere la recensione completa, mantenendo un focus particolare sulla fornita cantina: tra un corposo Nebbiolo, un fresco Erbaluce e l’immancabile passito di Caluso, le soddisfazioni non mancheranno di certo.

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Casa Raimondi

Quando una formula è vincente non c’è nessun motivo per cambiarla: così, anche nel mondo della ristorazione, è perfettamente normale che un ristorante rimanga immutato e intoccabile nel tempo. Specie se è un locale tradizionale come l’Agriturismo Raimondi Cominesi, disperso nelle campagne nei pressi di Garlasco: a ben 8 anni dalla nostra ultima visita siamo tornati sul luogo del “delitto” e, oltre a gustare finalmente le celebri costine di maiale per cui il ristorante è giustamente famoso, abbiamo ritrovato tutto esattamente identico a come l’avevamo lasciato. Piatti semplici e genuini, porzioni particolarmente abbondanti (con bis a richiesta), atmosfera conviviale e prezzi alla portata di chiunque: insomma, tutto quanto ci si aspetta da un vero agriturismo. Leggete la nostra recensione aggiornata per tutti i dettagli!

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Vai sul siculo

Si potrebbe dire con una battuta: quando non sai dove mangiare a Milano, vai sul sicuro, o meglio sul siculo. I ristoranti siciliani, molto diffusi nel capoluogo lombardo, sono infatti solitamente garanzia di una buona qualità media e di prezzi non eccessivi. Ma un conto è accontentarsi di onesti piatti tradizionali, altro approfittare di un’offerta culinaria ricca e creativa. Come quella della Bottega Sicula, uno degli innumerevoli ristoranti che gremiscono la zona di corso Lodi: lo chef Bastien è abilissimo nel comporre i suoi piatti abbinando sapientemente ingredienti come alici mozzarella di bufalagamberi di Mazara pecorino di Bronte, e il resto lo fanno il pesce freschissimo e l’ambiente accogliente e riservato. I prezzi si aggirano sui 45 euro per un pasto completo, dall’antipasto al dolce (vino compreso): mai come stavolta è una cifra ben spesa. Per i dettagli vi rimandiamo come sempre alla recensione completa!

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