A due passi dal lago

Il Lago di Garda è croce e delizia per gli appassionati viaggiatori: splendidi panorami, clima mite, vini e prodotti gastronomici di alta qualità, ma anche orde di turisti da tutto il mondo ed estenuanti code sulle strade. La soluzione? Quando la calca aumenta, basta rifugiarsi in collina: pochi chilometri e si è subito immersi in un’atmosfera di totale quiete e tranquillità. Su questo ha costruito la sua fortuna la Trattoria Villa di Cavaion Veronese, una vera e propria oasi di pace a un tiro di schioppo dalle sponde del lago: cenare seduti all’aperto, lontani dalla pazza folla e magari con una fresca brezza a stimolare l’appetito, è già di per sé un’esperienza impagabile.

Certo, bisogna meritarsela: e quindi prenotare per tempo, soprattutto nei weekend, giacché il posto è amatissimo non soltanto dai turisti ma anche dai locali. Il motivo è che la cucina ripropone con precisione fisiologica tutti i grandi classici del territorio: bigoli al ragù, sarde di lago, lo squisito luccio con polenta e il baccalà (solo in inverno). E naturalmente grandi caraffe di BardolinoChiaretto per accompagnare. Ne vale la pena: se volete esserne certi, leggete la nostra recensione completa!

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Sogni a bocca aperta

Un sognatore è semplicemente un mangiatore che non si è mai saziato: parafrasando in modo sacrilego Nelson Mandela, potremmo presentare così la Locanda dei Sognatori, gustoso ristorante di St.Pierre, nel cuore dalla Valle d’Aosta. Va detto che il locale, sulle prime, suscita tutta la diffidenza del mondo, per la sua posizione proprio ai bordi della trafficata statale che attraversa la valle e il suo look da “trappola per turisti”. E invece… ancora una volta l’apparenza inganna: seppure con piatti semplici e senza pretese, la cucina riesce a fornire una rapida ed efficace panoramica sulla cucina valdostana, con menu degustazione più che validi e qualche “chicca” di sicuro impatto come il civet di cervo con polenta concia, da non perdere.

Molto interessante anche la cantina, che include parecchi prodotti dei misconosciuti ma spesso sorprendenti vignaioli locali. Non a caso, abbiamo visitato il ristorante nel corso di un breve tour che ci ha portato alla scoperta dei vini di montagna di Grosjean, della Cave Mont Blanc e degli impareggiabili bianchi di Ermes Pavese. Ma tornando alla locanda, vi consigliamo di leggere la nostra recensione completa per saperne di più!

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Burnt in the U.S.A.

Carne alla griglia: come dite, ne abbiamo già parlato? Inevitabile: griglierie e steak-house all’americana ormai da decenni spopolano anche nel nostro paese. Per fortuna, con il tempo l’offerta si è differenziata dando spazio, accanto a catene e franchising, anche a locali più specializzati e “di nicchia”. The Angus a Villa Guardia, pochi km da Como, sta nel mezzo: nel senso che è un grande BBQ Restaurant generalista, ma al tempo stesso dedica grande attenzione alla scelta dei piatti, proponendo anche tagli inconsueti o poco utilizzati, dalla flank steak al chuck flap e non solo. Altro caposaldo della cucina è la provenienza delle carni, rigorosamente americane al 100%.

Tutto perfetto, dunque? Non esattamente: i prezzi sono un po’ altini – e, come spesso accade, a pesare sul conto finale sono voci diverse da quella del piatto principale – e il servizio da migliorare. Ma ne saprete di più leggendo la nostra recensione completa!

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Lo Sciamano della Birra a Varese

La birra è arte? Sicuramente in senso lato sì, ma a volte può diventarlo anche letteralmente. Come nel caso dell’aperitivo benefico di questa sera, giovedì 20 giugno, all’Unibirra di Varese, dove a partire dalle 19 saranno esposte una serie di opere d’arte ispirate dalla birra o realizzate utilizzandola come strumento artistico. Il clou della serata sarà la prima apparizione pubblica di “The Beer Shaman“, un’opera realizzata dallo scultore, ceramista, attore e performer Angelo Zilio, meglio noto come Gilö: la scultura, che rappresenta figure mistiche provenienti da un mondo fatto di maltoluppolo, rimarrà poi come installazione fissa all’esterno del locale.

L’opera – spiega Silvana Giordano, co-fondatrice di Unibirra – intende celebrare un valore secondo noi fondamentale per gli amanti tanto dell’arte quanto della birra e della ritualità che accompagna da secoli il suo consumo: quello dell’amicizia. Tutto il progetto, infatti, è nato tra amici, al bancone del pub con una birra in mano“.

Altre opere di Gilö, come le pinte della serie “pitture rupestri” e i bozzetti creati dal vivo durante le serate (spesso utilizzando la birra come base su cui dipingere), resteranno in esposizione fino al 30 giugno. Nello stesso periodo sarà possibile acquistare le tovagliette dipinte a mano dall’artista, finanziando così il progetto “L’Arte per tutti“, promosso dal Museo della Ceramica G.Gianetti di Saronno per avvicinare i bambini all’arte. Giovedì 27 giugno, inoltre, si potrà partecipare a un laboratorio condotto da Zilio sulla realizzazione di sottobicchieri in ceramica con la tecnica “Raku”.

L’aperitivo di questa sera è a ingresso gratuito, previa prenotazione via mail o al numero 0332-1850463. Unibirra si trova nella frazione di Calcinate del Pesce, sul Lago di Varese, in via Duca degli Abruzzi 130.

locandina The Beer Shaman

Le delizie del Callianino

C’è chi lo chiama “trattoria moderna” e chi si lancia nel “bistrot d’autore“, ma la verità è che è difficile trovare una definizione adatta per il ristorante Al Callianino, piccolo e delizioso locale di Pergola, frazione di Montecchia di Crosara in provincia di Verona. Neanche leggere il menu chiarisce le idee: tanto semplici e legati al territorio gli ingredienti, dal baccalà alla quaglia, quanto elaborate e raffinate le preparazioni, basate su un notevole gusto estetico e su nomi che stuzzicano la fantasia, come per l’ormai celebre battuta di Neanderthal.

Insomma, quella di Alberto Mori è una formula vincente: una cucina mai banale, abbinata agli splendidi vini della zona (il Soave su tutti) e a un servizio piacevole e cortese. Ci si devono attendere prezzi medio-alti, ma i menu degustazione da 40 e 50 euro possono aiutare. Per saperne di più, leggete la nostra recensione completa!

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Panoramica mozzafiato

C’è poco da fare: un grande ristorante ti colpisce già al primo assaggio, e anche ad anni di distanza non tradisce mai le buone impressioni. Tradotto: La Panoramica di Nervesa della Battaglia (Treviso) è sempre La Panoramica, ossia un luogo di godimento culinario ed enologico senza pari. A essere rimasta immutata nel tempo non è solo la vista sulla valle del Piave che dà il nome al locale, ma anche la qualità della cucina, semplice e legata al territorio ma al tempo stesso raffinata e fantasiosa. E poi c’è il vino, quello prodotto direttamente in casa e quello selezionato dal proprietario Eddy Furlan, che è anche presidente emerito dell’Associazione Italiana Sommelier: insomma, si cade sempre in piedi.

Oltre a consigliarvi caldamente quello che per noi entra sicuramente nella Top 20 dei ristoranti del cuore, non possiamo che lasciarvi con la nostra recensione aggiornata per saperne di più!

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Appuntamento in Collinetta

Nei quotidiani peregrinaggi delle Locuste può capitare di riprendere in mano una vecchia segnalazione datata oltre un decennio, e di dare finalmente una possibilità a un indirizzo dimenticato negli archivi. Se lo si ritrova esattamente com’era stato descritto dieci anni prima, è segno che è stata fatta la scelta giusta. Nel caso della Trattoria La Collinetta il problema non si pone: che trascorrano anni, lustri o secoli, siamo certi che il ristorante di Altavilla Vicentina non cambierà di una virgola.

Siamo di fronte alla più classica delle trattorie fuoriporta, con ambiente rustico, arredi in legno, avventori che parlano tra loro in dialetto e soprattutto piatti semplici e genuini: la specialità della casa è la carne alla griglia, ma il menu include anche tutti i classici della gastronomia vicentina, a cominciare dagli spettacolari bigoli all’anitra, davvero un must. L’ottimo rapporto qualità-prezzo fa il resto: un indirizzo da scoprire per chi ama la cucina di una volta. Per saperne di più, leggete la nostra recensione completa!

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