Sempre Alla Grande!

17 novembre 2017

Ci sono i ristoranti ottimi, pessimi, mediocri, eccezionali. E poi ci sono quei posti in cui sai che potrai trovare sempre rifugio, un porto sicuro per le serate di “emergenza” e i momenti di sconforto culinario: è un sollievo ritrovarli sempre uguali a se stessi, indefessi nel perpetuare una tradizione più o meno antica (in questo caso, quasi quarantennale). Così, quando siamo tornati dopo qualche anno dalla nostra prima visita all’Osteria Alla Grande di Baggio, storico borgo agricolo divenuto oggi un quartiere di Milano, ci siamo quasi commossi: vero, mancava qualche cavallo di battaglia della cucina come i mondeghili o il brasato, ma le incantevoli tagliatelle al ragù di Elena, gli involtini con polenta e l’atmosfera casalinga e goliardica del locale sono bastati e avanzati per una serata da ricordare. Soprattutto perché questa volta ci è toccata in sorte l’esibizione di un menestrello d’eccezione, abile nello spaziare dai canti da osteria a Lucio Battisti, fino ai classici della canzone milanese come “Porta Romana bella” o “Faceva il palo”… Insomma, il modo migliore per permettere anche agli “stranieri” di apprezzare il lato buono, spesso nascosto o addirittura invisibile, del capoluogo lombardo. Non vi resta che leggere la nostra recensione aggiornata per tutti i succosi dettagli!

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Come forse avrete saputo, pochi giorni fa si è rinnovato per l’ennesima volta il rito del Crotto da Gusto: sabato 4 novembre siamo stati ospiti del nostro locale-totem, alle pendici dei Monti di Gottro, per dare l’ultimo assaggio prima della chiusura invernale. Pochi ma ben selezionati i partecipanti, che hanno potuto godere di un menu molto speciale: oltre alle consuete prelibatezze, come i cannelloni e la celestiale polenta oncia, sono tornati per l’occasione anche i pizzoccheri e nientemeno che le quaglie, alla seconda apparizione nella decennale storia delle nostre visite. Inutile dire che non sono mancati i GT a base di Barbera ma anche di Chianti, un’apprezzata novità degli ultimi anni (con conseguenze nefaste). Questa volta però il brindisi più importante è stato dedicato all’artefice di tutti i capolavori fin qui descritti: la signora Giulia, consorte del fondatore e regina della cucina, che il giorno prima della nostra ascesa al Crotto ha compiuto la bellezza di 91 anni! A lei vanno il nostro eterno ringraziamento e i nostri migliori auguri di una lunga permanenza ai fornelli. Per il momento salutiamo il Crotto fino a primavera, ma non temete: le occasioni per rimpinzarsi non mancheranno… E chi volesse prepararsi per tempo può sempre consultare la nostra recensione completa!

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E vieni in una Piedigrotta

24 ottobre 2017

Ci sono locali talmente radicati nel sentire collettivo che si tende a darli per scontati, e quasi a dimenticarsi della loro esistenza. Per esempio, a Varese, chi dice “pizza” dice inevitabilmente La Piedigrotta, fin dal lontano 1974 un luogo di culto per gli amanti della specialità napoletana per eccellenza. L’impeccabile riproposizione delle ricette della tradizione partenopea e l’utilizzo di materie prime di elevata qualità sono ovviamente due punti di forza, ma la vera mossa geniale è stata un’altra: l’invenzione delle “pizze scomposte“, servite in tavola con uno o più ingredienti a parte (mozzarella di bufala intera o bocconcini, ma anche stracciatellaburrata e persino acciughe e pomodorini). Una possibilità di personalizzazione che forse stuzzica più il gusto estetico di quello gastronomico, ma tant’è: il successo è straordinario e prolungato nel tempo, e il locale sempre pieno (indispensabile prenotare). Il tutto si completa con una buona offerta di cucina mediterranea e dolci di livello: da visitare, anche per riscoprire il centro storcio di Varese!

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Salto in fungo

20 ottobre 2017

Con il colpevole ritardo a cui siete ormai avvezzi, siamo finalmente pronti a riferirvi di un altro gustosissimo evento organizzato dagli amici della Confraternita dei Grass: la Grande Cena dei Funghi, a cui siamo onorati di aver partecipato ormai due settimane orsono. Il sontuoso menu di svariate portate, ovviamente tutte a base di funghi porcini, ci ha dato modo di sollazzare i nostri stomaci ma anche di scoprire una nuova meta culinaria oltremodo interessante: l’Antica Trattoria Bellaria, rustico e accogliente locale di Rivergaro, ai piedi delle colline piacentine. Oltre ai funghi, la cucina offre un campionario completo di tutte le grandi specialità locali: pisarei e fasö, piccola di cavallo, salumi (stagionati direttamente in cantina) con torta fritta o chisulén, e chi più ne ha più ne metta. Eccellente anche la selezione dei vini, tutti provenienti da cantine locali, tra i quali dominano ovviamente GutturnioOrtrugo. Merita davvero una visita! Vi rimandiamo alla nostra recensione completa per tutte le informazioni del caso.

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Depalmas d’oro

22 settembre 2017

Sembra incredibile dirlo parlando di una delle località turistiche più rinomate d’Italia, ma Stintino ha sempre avuto un rapporto ambivalente con il turismo: il minimo che si possa dire è che la gente del posto è piuttosto diffidente nei confronti degli “ospiti”, benché questi ultimi costituiscano da tempo la principale risorsa del paese, e questo spesso si traduce in un’accoglienza abbastanza fredda, ma soprattutto in scarsità di servizi e offerte economicamente poco vantaggiose. A maggior ragione bisogna andarci con i piedi di piombo quando si tratta di agriturismi, apparentemente fuori posto in quello che fin dalla sua fondazione è stato il più classico dei borghi di pescatori. Eppure l’Agriturismo Depalmas riesce a smentire in un colpo solo tutti i pregiudizi: con un menu che più tradizionale non si potrebbe – dai ravioli di ricotta al porcetto arrosto – il ristorante resta ampiamente al di sopra degli standard medi della zona, e offre cene davvero pantagrueliche a un prezzo onestissimo (35 euro tutto compreso). L’attenzione alla qualità è testimoniata anche da “dettagli” (si fa per dire) come il vino: non un semplice rosso della casa, ma il Cannonau delle cantine Sella & Mosca, non proprio le ultime arrivate. Insomma, promosso a pieni voti! Leggete la nostra recensione completa per saperne di più.

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Da Quintilio a… Quintilio

18 settembre 2017

Avere a disposizione un database di oltre 530 recensioni (più svariate decine di segnalazioni) implica generalmente due cose: la prima è essere molto invecchiati, la seconda è doversi di tanto in tanto “sacrificare” e tornare sul luogo del delitto per un aggiornamento. Questa settimana ve ne proponiamo ben tre, anche se il primo vince a mani basse: nel caso del Quintilio Ristobar di Alghero, infatti, l’aggiornamento è in realtà una revisione totale e completa, a partire dal nome. Quello che era un semplice chiosco sugli scogli si è trasformato in un elegante ristorante per cene romantiche a base di pesce, a prezzi che in un decennio sono più che raddoppiati: valeva la pena di tornarci? Rispondiamo di sì, perché la qualità delle materie prime è eccellente e il panorama – unico a rimanere immutato! – assolutamente straordinario. Per saperne di più non vi resta che leggere la nostra recensione, e a questo punto concedetevi anche un “ripasso”: l’Enopub Il Barbaresco di Legnano, che di cambiamenti così radicali non ne ha mai conosciuti, meritava comunque un’ulteriore visita e una conferma delle sue ben note qualità. Più che positivo anche il “test sul campo” dell’Agriturismo I Moresani di Casal Velino, nel cuore del Cilento: famosa per la produzione di Presìdi Slow Food come il Cacioricotta di pecora e l’oliva ammaccata, l’azienda ha dimostrato ottime doti anche nel campo della ristorazione.

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Quattro per Crotto

14 settembre 2017

Ormai non ci sembra più il caso di ripeterci: il territorio a nord del Lago di Como, ai confini con la Svizzera, è la patria dei crotti, e chi ancora non sapesse cosa sono vada subito a studiare! I crotti più celebri sono senza dubbio quelli di Chiavenna, ma anche altre località si difendono bene: tra queste Stazzona, all’estremità settentrionale del Lago di Como. Il piccolo centro lariano può contare su appena abitanti ma anche su numerosi crotti, quattro dei quali concentrati nel giro di pochi metri lungo l’angusta via Vanzonico, e persino su un’apposita sagra che si svolge nel mese di agosto. Proprio a Stazzona siamo tornati, a quasi un decennio dalla nostra precedente visita, per gustare nuovamente le prelibatezze del Crotto Isidoro: nutrivamo ben pochi dubbi sul fatto che tutto fosse rimasto esattamente inalterato rispetto al 2008, ma anche al 1980 o al 1950, e in effetti la realtà non ha tradito le attese. La nostra recensione aggiornata vi parlerà di grandi tavolate all’aperto, atmosfere conviviali, splendidi panorami e soprattutto porzioni pantagrueliche di polenta, formaggi, salumi e costine (vero fiore all’occhiello di questo crotto). A livello di qualità ci sono certamente proposte migliori, ma per chi cerca un’abbuffata di piatti robusti e genuini l’affare è fatto!

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L’altra faccia del lago

8 settembre 2017

Prima notizia: siamo ancora vivi! Anche se il nostro silenzio si è prolungato un po’ oltre le attese, le Locuste sono uscite indenni dall’estate e si preparano a stupirvi con effetti speciali, o perlomeno con un paio di recensioni più o meno inedite. La prima riguarda una classica meta delle nostre peregrinazioni: il lago di Como. Solo che questa volta, invece di consigliarvi abbuffate di polenta e burro, vi proponiamo tutt’altro scenario: per l’esattezza le atmosfere ricercate e raffinate del ristorante La Brea di Dizzasco, proprio al limitare della caratteristica e scenografica Val d’Intelvi. Qui troverete sapori delicati e piatti ben curati, soprattutto a base di ottimo pesce di lago, ma anche di carne alla griglia e funghi: deliziosi, ad esempio, i soffiatelli con speck e finferli. I prezzi sono d’alta quota (non meno di 50 euro per una cena completa), ma la bella figura è assicurata! Per saperne di più, non mancate di leggere la nostra recensione completa

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La pace di Piero

27 luglio 2017

Il nonno, antesignano dello street food, preparava il polpo “in tempo reale” sul lungomare di Mondello; il padre ancora oggi va a pesca ogni mattina nei mari palermitani; il figlio è già in sala, pronto a seguirne le orme. Quello di Piero, titolare dell’omonima trattoria che si affaccia sulla piazza principale di Mondello, è molto più di un mestiere: è storia di una famiglia e di un paese. Questo è lo spirito con cui il piccolo ristorante lavora, restando aperto per l’intera giornata e fino a tarda sera, accogliendo i clienti come degli ospiti e, soprattutto, cucinando direttamente di fronte a loro i magnifici prodotti esposti sul bancone all’ingresso. Inutile dire che l’atmosfera ci è piaciuta, anche perché le delizie portate in tavola non tradiscono le attese: a cominciare dall’eccezionale polpo bollito, preparato in una pentola che ha più di 70 anni di vita, per continuare con cozze, vongolegamberiscampi, linguine e risotti vari… e uno straordinario sorbetto al limone e pesca per concludere. Se vi è venuta fame, non vi resta che partire per la Sicilia, o perlomeno “assaggiare” la nostra recensione!

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Nella Tana del Vate

19 luglio 2017

Croce e delizia di vacanzieri italiani e stranieri, il Lago di Garda nella stagione estiva può essere un paradiso in virtù degli splendidi panorami e del clima mite, ma anche tramutarsi in un inferno di imbottigliamenti e disagi, ivi compresa la scelta del ristorante (evitando le trappole per turisti). Ma nella cittadina di Toscolano Maderno spunta a sorpresa, a due passi dal Vittoriale degli Italiani, la trattoria La Tana, e il contrasto non potrebbe essere più netto: tanto è sfarzosa e roboante la residenza di Gabriele D’Annunzio, quanto nascosto e anonimo questo piccolo ristorante. L’apparenza però, come spesso accade, inganna: la cucina del locale riesce ad abbinare le classiche materie prime locali – tra cui domina il pesce di lago – a ingredienti ricercati e preparazioni raffinate, mantenendosi su prezzi decisamente contenuti. Così, tra un tortello alla formagella di Tremosine e un coregone alla griglia, viene quasi da pensare ai favolosi piatti della cuoca che il Vate aveva soprannominato “Suor Intingola“… Lasciando da parte le magnificenze letterarie e tornando a qualcosa di molto più modesto, vi consigliamo di leggere la nostra recensione completa per saperne di più!

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