Ci manca il vermouth

29 ottobre 2013

Che il vermouth sia nato a Torino lo sanno – più o meno – anche i sassi: fu il distillatore Antonio Benedetto Carpano a inventarlo nel 1786.  Ma adesso che il celeberrimo vino liquoroso è diventato una delle bevande più note al mondo, ingrediente principe di cocktail e aperitivi, il legame con il capoluogo piemontese si è oggettivamente un po’ perso. Prova a ravvivarlo proprio in questi giorni un marchio storico della distilleria torinese, quello del Vermouth Anselmo: il capostipite Carlo aprì a fine Ottocento un laboratorio artigianale che in breve si trasformò in una vera e propria fabbrica, in attività fino alla Seconda Guerra Mondiale. Mercoledì 30 ottobre alle 18 il Vermouth Anselmo rinasce in via Belfiore 14, nel pieno centro della città, sotto forma di laboratorio con mescita e ristorante, ispirato agli anni Trenta nel look e nello stile. Due, per ora, le ricette utilizzate: vermouth rosso da cocktail e vermouth da meditazione (la base è sempre il Moscato di Canelli). Vedremo se nascerà da qui la moda della “vermuteria“…

anselmo

Lost in the supermarket

31 ottobre 2012

Il consumo alimentare sta cambiando, non è una novità, e la grande distribuzione cerca faticosamente di adeguarsi. Se ne è parlato anche all’ultimo Salone del Gusto di Torino, con protagonisti del calibro di Oscar Farinetti, il fondatore di Eataly. Fra i tanti temi toccati emergono alcune strategie comuni: valorizzare e pubblicizzare meglio le caratteristiche di prodotti e produttori, esportare le eccellenze italiane anche all’estero, adeguarsi anche a prezzi più alti in cambio di una migliore qualità. Scoprite di più sull’interessante dibattito del Lingotto e non dimenticate di leggere anche il nostro reportage dal Salone!

 

Un Salone a tutta birra

29 ottobre 2012

Nel momento in cui scriviamo queste righe, l’edizione 2012 del Salone del Gusto e Terra Madre non si è ancora conclusa: se siete a Torino, avete ancora circa due ore e mezza per assaporarlo (non è mai troppo tardi). Per questo, o forse perché non abbiamo avuto il tempo di scriverlo, attendiamo ancora a pubblicare il nostro reportage dalla più grande manifestazione dedicata al settore alimentare; la più grande e la più visitata di sempre, possiamo dirlo con ragionevole certezza. Qualche appunto sparso: 1) La nuova formula in abbinamento con Terra Madre moltiplica all’infinito le opportunità di assaggio e scoperta di nuovi sapori, troppo per le capacità di un singolo essere umano; 2) Sarà che siamo nell’epoca dell’immagine, ma poter vedere con i propri occhi un alimento e la sua preparazione è spesso ancora più importante che mangiarlo; 3) Se l’esplosione di birre artigianali in Italia e nel mondo continuerà a questo ritmo, tra due anni bisognerà proporre una fusione con l’Oktoberfest…

Non andiamo oltre per non rovinarvi la sorpresa, ma sappiate che su Facebook troverete  una rassegna delle migliori foto della manifestazione: dal cacciucco alle danze coreane, passando per i maiali di plastica, è davvero un bel vedere.

L’abbiamo aspettato per due anni, ma finalmente il momento è arrivato: tra meno di tre giorni prende il via al Lingotto di Torino la nuova edizione del Salone Internazionale del Gusto, la più grande e completa manifestazione dedicata alle eccellenze gastronomiche, quest’anno per la prima volta in completo abbinamento con Terra Madre. Il che significa che gli incontri delle comunità del cibo di tutto il mondo (agricoltori, allevatori, pescatori…) saranno aperti al pubblico, ma anche che i produttori stessi avranno a disposizione stand dedicati per presentare la loro attività. L’obiettivo è esplicito fin dallo slogan: dimostrare che attraverso l’alimentazione si può cambiare il mondo, inculcando definitivamente nel pubblico (atteso anche stavolta oltre le 200mila unità) il concetto che mangiare è un atto sociale, economico e, perché no, anche politico. Ma siccome dai massimi sistemi si può passare facilmente alle nozioni più terra-terra – la scelta del termine non è casuale – ecco la nostra presentazione in cui troverete ogni possibile informazione, o quasi, sul Salone. E poi naturalmente continuate a seguirci per leggere le nostre corrispondenze da Torino…

Una Madre contro la crisi

28 settembre 2012

Non è più una notizia il fatto che il Lingotto di Torino, dal 25 al 29 ottobre, ospiterà la nuova edizione del Salone del Gusto; non è una notizia, dato che ve l’abbiamo anticipato in tutte le salse, neppure il fatto che le Locuste saranno presenti con un’ampia delegazione. Forse però vale la pena di ribadire che per la prima volta il Salone e Terra Madre sono organizzati come un evento unico: non certo un ridimensionamento legato alla crisi economica, ma anzi un tentativo di suggerire nuove soluzioni per superarla. “Al Salone del Gusto – ha detto il “boss” di Slow Food, Carlo Petrini, nella presentazione ufficiale tenutasi il 27 settembre – toccherete con mano la passione con cui le comunità portano avanti i loro progetti, e sarete contagiati dal loro entusiasmo. Sono convinto che il ritorno alla terra sarà una delle risposte fondamentali per uscire dalla crisi”. Importante anche l’intervento di Claudia Porchietto, assessore regionale al lavoro: “Il turismo enogastronomico continua a crescere, si attesta sui 5 miliardi di euro di fatturato e crea migliaia di opportunità di lavoro. Dobbiamo trovare proprio in esempi come questo la forza di innovare e aprire il nostro tessuto produttivo in modo moderno e dinamico”.

C’è Posta per te

31 maggio 2012

Per lasciarci almeno in parte alle spalle una settimana difficile, proviamo a risollevarvi il morale con una delle nostre recensioni, una davvero tosta. La città è Torino, ma una Torino periferica e collinare, lontana anni luce sia dalle industrie, sia dai palazzi ottocenteschi del centro. Insomma, la cornice ideale per una di quelle trattorie all’antica in cui è impossibile alzarsi da tavola senza prima aver trangugiato almeno due bicchierini di grappa per digerire. Le porzioni sono debordanti, la cortesia all’ordine del giorno; manca magari la punta d’eccellenza che faccia saltare il banco, ma il livello medio dei piatti è decisamente buono. Manca qualcosa? Ah sì, il nome: parliamo della Trattoria della Posta e tutti i dettagli potrete leggerli nella nostra recensione.

 

Una grande mela

28 maggio 2012

Una mela come simbolo per cinque giorni di passione gastronomica: Slow Food ha scelto un’ardita simbologia “filosofica” per lanciare l’attesissima edizione 2012 del Salone del Gusto, in programma dal 25 al 29 ottobre al Lingotto di Torino. La mela in questione è quella che secondo la leggenda cadde sulla testa di Isaac Newton, e a spiegare questa scelta è stato Roberto Burdese, presidente dell’associazione, nel corso della presentazione svoltasi oggi a Torino: “Si tratta di un alimento simbolo del cambiamento, e anche di un invito a usare la testa nelle scelte alimentari”. Il cambiamento è dunque la parola chiave di questo eccezionale appuntamento gastronomico che, come al solito, condividerà il palcoscenico con Terra Madre, meeting di centinaia di lavoratori del settore agricolo e gastronomico da 150 paesi del mondo. In un’occasione del genere, il fondatore Carlo Petrini non può che ribadire i concetti che da anni propone a platee sempre più vaste: “Questa crisi ci offre la possibilità di interpretare positivamente la riduzione dei consumi, grazie all’opportunità di riqualificare le nostre scelte in ambito alimentare, prediligendo l’economia di prossimità”. Alla presentazione anche il sindaco Piero Fassino, il presidente regionale Roberto Cota, Giuseppe Lavazza come sponsor principale e il meteorologo Luca Mercalli, che ha presentato la nuova iniziativa Slow Food per promuovere “una dieta amica del clima”. I numeri, come al solito, impressionano: 70.000 metri quadri di padiglioni, 1000 espositori, 44 conferenze, 170 eventi speciali. A ottobre non si potrà proprio mancare…

Serve un p’assaggio?

21 novembre 2011

Tornati con grande soddisfazione dalla suggestiva Cena del Quinto Quarto organizzata a Chero (Piacenza) dalla Confraternita dei Grass, ci rimettiamo al lavoro per suggerirvi interessanti occasioni di rinfrancare lo spirito e lo stomaco. Da entrambi i punti di vista, da non perdere il primo appuntamento con P’assaggi in auto, un evento organizzato dalla Camera di Commercio di Torino che unisce due ambiti apparentemente incompatibili come l’enologia e i motori. Alcool al volante? Niente di tutto questo: si tratta semplicemente di visite guidate all’interno del Museo Nazionale dell’Automobile di Torino, per scoprire i capolavori dell’auto italiana ma anche le zone vitivinicole della provincia attraverso un percorso teatrale a cura della compagnia torinese CAST. A fine visita, una degustazione guidata di vini locali. I primi due appuntamenti sono fissati per venerdì 25 e sabato 26 novembre alle 19, al costo di 8 euro a persona; è necessario prenotare al numero 011-677666 o all’indirizzo mail prenotazioni@museoauto.it. L’iniziativa proseguirà poi venerdì 2 e venerdì 16 dicembre.

L’hotel dei golosi

9 novembre 2011

Dodicimila visitatori in tre giorni, malgrado la pioggia torrenziale: mica male il bilancio dell’ultima edizione di Golosaria, dal 5 al 7 novembre all’Hotel Melià di Milano. Tante le iniziative organizzate dal Club di Papillon per l’occasione, dalla presentazione della GuidaCriticaGolosa di Paolo Massobrio (ventesima edizione) agli interessanti incontri sul panettone e sul Pollo Milanino, una razza autoctona da poco riscoperta anche nei ristoranti della zona. Tra gli appuntamenti di maggior valore il convegno “L’Idea del Cavolo (?)“, nel corso del quale è stato siglato un patto tra coltivatori e commercianti: i negozi aderenti all’iniziativa “adotteranno” un’azienda agricola del territorio.
Come al solito grande folla ai banchi d’assaggio dei cento migliori produttori selezionati da Massobrio (nella foto, con Marco Gatti): particolarmente curioso lo stand dei ristoratori ungheresi, che oltre a importare prodotti dalla terra natia si offrono per cene “a tema” nei locali lombardi e non solo. Molto frequentate anche l’Enoteca di Papillon e gli aperitivi a base di Caffè Borghetti o di Vermouth Carpano.
Prossimo appuntamento con Golosaria a Torino, sabato 20 e domenica 21 novembre alla Nuova Piazza dei Mestieri.

Il Moscato al naso

10 giugno 2011

Nel profondo Nord il clima non è esattamente estivo, e allora anche l’elegante Golden Palace di Torino diventa una meta interessante per il weekend. Soprattutto se al suo interno, nel Golden Garden, si svolge l’undicesima edizione del Moscato Wine Festival organizzato da Go Wine: questa sera (venerdì 10 giugno) alle 18.30 l’inaugurazione, alle 19 l’apertura al pubblico al prezzo di 10 euro a persona. Produttori e consorzi del Moscato d’Asti proporranno in degustazione i propri vini fino alle 23.30, per poi ripetersi sabato negli stessi orari; in programma anche una degustazione guidata (su prenotazione) e poi enoteche tematiche, assaggi di cucina delle Langhe e abbinamenti con prodotti tipici. Cin cin!