Slow Food a cinque cerchi

27 luglio 2012

La cerimonia di inaugurazione si terrà stasera, ma le Olimpiadi di Londra di fatto sono già cominciate: non proprio benissimo, a dire il vero, visto che qualche pasticcio c’è stato (dalla bandiera della Corea del Nord confusa con quella del Sud alle centinaia di persone lasciate fuori dalle qualificazioni del tiro con l’arco). Sarà, comunque, una kermesse a basso impatto ambientale, e in questo il comitato organizzatore si è ispirato nientemeno che a Slow Food: come rivendica orgogliosamente l’associazione italiana, infatti, il modello di riduzione dei consumi e dell’inquinamento sperimentato nelle ultime tre edizioni del Salone del Gusto e di Terra Madre è stato alla base del lavoro della British Standard Bs 8901, la commissione incaricata di definire uno standard globale per gli eventi sostenibili. Spicca, tra l’altro, l’utilizzo dei contenitori per alimenti in Mater-Bi realizzati dalle tre aziende italiane Novamont, Ecozema e Seda. Un ottimo biglietto da visita, dunque, anche se poi tra gli sponsor delle Olimpiadi ci sono aziende che non sono certo un modello di sostenibilità, né tantomeno di qualità alimentare…

(Foto London 2012)

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