APPerò!
3 febbraio 2012
Anche in ambito gastronomico (forse è il caso di dire: finalmente) si fa un gran parlare, in questi ultimi tempi, di app per smartphone e tablet. Uno dei casi più clamorosi è indubbiamente quello di Slow Food, che per la prima volta ha deciso di mettere a disposizione on line la sua leggendaria guida “Osterie d’Italia” nell’edizione 2012: l’applicazione per utenti iPhone è acquistabile dall’App Store e costa 7,99 euro. Il successo dell’iniziativa, annunciata lo scorso ottobre alla presentazione della guida, è stato travolgente: migliaia di download e il prestigioso riconoscimento di “App della settimana” mantenuto molto più a lungo del previsto. Marco Bolasco, direttore editoriale del gruppo, sul proprio blog si fregia giustamente si fregia dei risultati ottenuti, ma soprattutto pone un problema tecnologico ed economico: “Perché non siete anche su Android?” chiede un lettore, e Bolasco risponde in sintesi: “Perché non si guadagna niente“. Pragmatismo piemontese o scarsa lungimiranza? Ai post(eri) l’ardua sentenza…


3 febbraio 2012 at 22:08
…c’è una terza opzione: editore che in epoca di crisi per mantenere i conti sotto controllo non si può ancora permettere un investimento che non si ripaga da sé.
Detto questo siccome Android ci interessa e molto se qualcuno ha buoni suggerimenti li accettiamo volentieri.
4 febbraio 2012 at 13:15
rientra nella prima opzione, solo che l’abbiamo detta in modo un po’ irrispettoso
Il tema è stimolante: sappiamo che i sostenitori della “famiglia” Android non mancano, sarebbe interessante conoscere il loro parere