Il cenone delle beffe
28 dicembre 2010
Si avvicina minacciosa la notte di Capodanno, più croce che delizia per tutti gli amanti della gastronomia e gli assidui frequentatori di ristoranti. La vastissima offerta di menu “speciali” per la sera del 31, a modici prezzi che scendono raramente sotto gli 80 euro, ci fa tristemente capire che sono ancora moltissimi i temerari disposti ad avventurarsi in cenoni organizzati. Dal canto nostro, viste le precedenti esperienze in merito, non possiamo che consigliarvi di restare a casa tanto la notte di San Silvestro quanto il giorno successivo, onde evitare di iniziare l’anno con una bruciante fregatura, un portafoglio vuoto e nei casi peggiori anche un’intossicazione alimentare. Se proprio non potete fare a meno di passare il Capodanno a tavola e non avete limiti di spesa, servitevi dello speciale redatto dal meritevole sito Informacibo, che vi ragguaglierà su tutti i menu “capodanneschi” predisposti dai principali ristoratori stellati d’Italia: almeno dal punto di vista della qualità andrete sul sicuro. Per quanto ci riguarda, il lato culinario della festa si consumerà domani, con la nuova edizione di Ora ProSciutto; e vi assicuriamo che la serata non avrà nulla da invidiare a un qualsiasi veglione…


29 dicembre 2010 at 16:02
Fate i nomi altrimenti state zitti.
Non è giusto che ci vadano di mezzo tutti per colpa solo di alcuni.
I ristoratori sono gente che lavora al pari di un impiegato o di un operaio.
Chi ha scritto questo articolo la trovo una persona molto superficiale (e non dico cos’altro penso)…
30 dicembre 2010 at 13:52
I nomi li abbiamo fatti in passato e continueremo a farli. Noi amiamo la buona cucina e i ristoranti, non facciamo altro che promuoverli 365 giorni all’anno, rispettiamo chi lavora (bene) nel settore e proprio per questo ci pare di avere tutto il diritto di esprimere delle critiche. Peraltro questo non è un “articolo” con pretese giornalistiche ma solamente un post su un blog, con cui si può concordare o meno. Saremo liberi di avere un’opinione negativa sui cenoni di Capodanno senza che ci venga intimato di “stare zitti”?
31 dicembre 2010 at 16:13
effettivamente come articolo risulta molto superficiale anche se contiene cose veritiere purtroppo … non è cmq giusto fare un articolo così generico…
i disonesti ci sono ma per fortuna c’è anche gente che lavora bene!
Fate un bell’articolo con i nomi dei locali che si dimostrano disonesti o sporchi… ma non rovinate la categoria dei ristoratori
1 gennaio 2011 at 23:55
Ribadisco, i nomi siamo abituati a farli sempre e comunque: visitate il nostro sito http://www.locuste.org e troverete, accanto alle molte recensioni positive, anche il resoconto di ciò che non è andato.
Il nostro post, che non è un articolo, mirava solamente a sollevare il problema, non certo a rovinare la categoria dei ristoratori, che sosteniamo e cerchiamo di promuovere da sempre (e in modo disinteressato).
Vi ringraziamo comunque per l’interesse, e vi invitiamo a segnalarci casi di cenoni “virtuosi” per smentire la nostra tesi!
30 dicembre 2011 at 17:39
[...] scorso ci eravamo inimicati un bel po’ di gente con un post in cui mettevamo in dubbio la convenienza delle “offerte” predisposte per Capodanno dai [...]