Milan e poeu pù

18 maggio 2012

Milano e niente più“, di Milano ce n’è una sola, recita questo popolare detto meneghino, e in effetti solo nel capoluogo lombardo poteva nascere una manifestazione come la Milano Food Week: da sabato 19 a domenica 27 maggio 200 eventi, più di 100 ristoranti coinvolti, 9 giorni di baldoria in tutte le zone della città. “La diffusione della cultura gastronomica a 360°” è il nobile intento dichiarato dall’evento, organizzato da Food Tank e giunto quest’anno alla sua quarta edizione. In passato la manifestazione ha prestato il fianco alle critiche per la sua visione un po’ snobistica e, passateci il termine, “modaiola” del settore alimentare (l’uso del termine “food and wine” la dice già lunga), ma i meriti degli organizzatori vanno riconosciuti: non è da tutti convogliare nello stesso contesto chef stellati e mercati agricoli, grandi marchi internazionali e consorzi di produttori. Per orientarsi nello sterminato elenco di eventi in programma – molti, ma non tutti, a pagamento – si può seguire la guida interattiva sul sito ufficiale; segnaliamo tra l’altro la Public Kitchen, una cucina temporanea in cui tutti potranno cimentarsi nella preparazione dei propri cavalli di battaglia, e il Recipe Market, luogo deputato allo scambio di ricette. I possessori della tessera Milano Food Lovers possono godere di sconti e agevolazioni speciali.

Impara l’arte

16 maggio 2012

Premessa doverosa: chi non conosce Castiglione Olona, in provincia di Varese, farebbe bene in ogni caso a visitarla al più presto, per scoprire un paese ricchissimo di storia e di magnifiche testimonianze artistiche, come gli affreschi di Masolino da Panicale che ornano il palazzo Branda Castiglioni. Se poi si riuscisse a passare da quelle parti nella serata di sabato 19 maggio, ancora meglio: dalle 18 a notte inoltrata, infatti, è in programma la terza edizione di “Tra Arte e Degustazione“, manifestazione organizzata dall’amministrazione comunale che ha riscosso un notevole successo nel 2011 con oltre 3000 presenze. Il programma è molto ricco: le vie del centro storico saranno animate da spettacoli, mostre e concerti, ma soprattutto da assaggi di vini e prodotti tipici provenienti anche dalla Svizzera, grazie alla collaborazione con la cittadina di Mendrisio. Da non perdere la risottata in piazza con la partecipazione della Confraternita della Pentola di Senago. Maggiori informazioni nella pagina dell’evento su Facebook.

Pedalare senza fretta

14 maggio 2012

In questi giorni gli occhi di tutti gli appassionati di ciclismo sono puntati sulla nuova edizione del Giro d’Italia, ma c’è anche chi corre con meno fretta e con… più gusto, soprattutto in provincia di Modena. A Castelvetro, in particolare, l’associazione Castelvetro V.I.T.A. promuove come ogni anno la Graspalonga, dedicata agli amanti delle due ruote (a pedali!) e del buon vino. La vera e propria Granfondo si è corsa ieri, ma l’appuntamento che ci riguarda più da vicino è quello di domenica 20 maggio con la Graspalonga Gourmet: un facile percorso di circa 2 ore e mezza in bicicletta, dalle 9.30 alle 12, attraverso i colli emiliani, con 4 soste presso altrettante aziende agricole della zona per la degustazione di Lambrusco Grasparossa e prodotti tipici locali. E per chi preferisce i piedi c’è “Quattro passi tra le colline del Lambrusco“, 7 km di camminata dalle 14.30 alle 18.30, anche qui con una pausa golosa all’Agriturismo San Polo. L’iscrizione costa rispettivamente 8 e 4 euro, mentre i bambini fino a 14 anni possono partecipare gratis.

Le Olimpiadi di Pachino

11 maggio 2012

“Non giocate col cibo!” ammonivano severe nonne e mamme di un tempo. Ma a Pachino, la cittadina in provincia di Siracusa celebre in ogni parte del mondo per i suoi pomodori, ci si diverte a trasgredire questa antica norma in occasione dell’Inverdurata, un’inconsueta gara di mosaici… vegetali. Ogni anno, infatti, i più creativi tra gli studenti di Pachino (ma non solo) si cimentano nella realizzazione di opere d’arte rigorosamente a base di verdura, da esporre lungo la centralissima via Roma: le più belle riceveranno anche premi in denaro. La nona edizione della manifestazione si svolge tra sabato 12 e domenica 13 maggio, accompagnata da una fioritura – è il caso di dirlo – di eventi collaterali: spettacoli musicali, tornei di scacchi e di pallavolo, ma soprattutto il convegno “L’invenzione del pane quotidiano” e la degustazione della domenica sera (ore 19) a cura dell’Istituto Alberghiero della città. Una gioia per gli occhi e per il palato!

Penne all’arrabbiata

9 maggio 2012

Critici enogastronomici e web, come dire cani e gatti, o il diavolo e l’acquasanta. Da quando esiste Internet esistono le recensioni “amatoriali” on line e le conseguenti polemiche sull’attendibilità, la professionalità, addirittura la liceità delle opinioni espresse in rete. In quanto parte in causa, per questa volta non ci esprimiamo: ci limitiamo ad osservare che a volte, pur stigmatizzando la confusione e la bassa qualità che caratterizzano svariati luoghi del web, ci si augurerebbe un po’ più di rispetto per chi invece porta avanti il proprio lavoro (perché di questo si tratta) con passione, talento e buona fede.
Sentiamo, in proposito, l’opinione di Antonio Paolini: critico che più “ufficiale” non si può, ma anche uomo di brillante intelligenza e provata apertura mentale. Il testo completo dell’intervista è disponibile nella sezione Articoli del nostro sito.

Baci perugini

7 maggio 2012

Come ormai ben sapete, la scorsa settimana abbiamo trascorso qualche giorno in quel di Perugia: occasione imperdibile per rimpinguare il nostro bottino di recensioni dall’Umbria, missione che stiamo portando a termine proprio in questi giorni. Per il momento potete gustarvi le prime tre (ne seguirà una quarta), a dire il vero non sempre convincenti: l’Osteria Il Gufo, ad esempio, ha qualche lampo di inventiva culinaria ma è penalizzata da un servizio lento in modo esasperante. Va un po’ meglio, ma non troppo, allo storico ristorante Da Cesarino: media dei piatti non esaltante, si salva la carne alla brace. Per rifarsi la bocca, però, c’è l’eccellente Osteria La Lumera, fusione quasi perfetta tra sapori tradizionali e innovazione gastronomica. Per descriverla basta riportare la citazione che apre il menu: “Non conosco nulla che vellichi così voluttuosamente lo stomaco e la testa quanto i sapori di quei piatti saporiti che vanno ad accarezzare la mente preparandola alla lussuria”. Al di sopra di ogni sospetto l’autore: il marchese De Sade

Benvenuti al Sud

4 maggio 2012

Busto Arsizio, “Terronia”. Chissà come la prenderebbero i simpatizzanti del Sole delle Alpi, se al momento non avessero ben altro a cui pensare: fatto sta che la cittadina del varesotto, recentemente salita agli onori delle cronache per lo scudetto conquistato nella pallavolo femminile, è stata per tutto il secolo scorso meta di corposa immigrazione dal Mezzogiorno. E domani, sabato 5 maggio, celebra il Sud e i suoi sapori con due eventi slegati tra loro, ma curiosamente coincidenti: alle 10.30, presso la Galleria Boragno di via Milano 4, si terrà la presentazione del libro “Proverbi e detti lucani” di Angela Matera ed Elisabetta De Lucia, seguita da un succulento aperitivo a base di prodotti tipici della Basilicata. Alle 18 è invece la volta della Sicilia, alla Cooperativa Bontà EQUAlità di via per Lonate 88, dove prosegue la serie degli aperitivi “regionali” organizzati in collaborazione con la Condotta Provinciale di Slow Food: con soli 7 euro si potranno assaggiare caponata, panelle, cioccolato di Modica, vini Donnafugata e tutti i Presìdi Slow Food dell’isola.

Innanzitutto chiediamo venia per il titolo, ma c’è chi ha fatto peggio: leggere per credere.
Freddure a parte, il tema è molto serio: ormai da anni ci sentiamo ripetere – è successo anche recentemente a Perugia – che il vino italiano non si vende più, i consumi diminuiscono, le cantine sono piene, e che la nuova frontiera della produzione enologica italiana è l’esportazione. Eppure oggi veniamo a sapere che in Cina, il mercato in teoria più vasto, ricco e appetibile del mondo, soltanto il 6% delle bottiglie vendute proviene dall’Italia: quota che, per di più, si è dimezzata negli ultimi dieci anni (nel 2001 era al 14%). Tutto questo benché gli addetti ai lavori cinesi siano accorsi in massa al recente Vinitaly, e in barba pure all’accordo firmato lo scorso mese di ottobre a Pechino tra Enoteca Italiana e un distributore locale. Dov’è finito il tanto decantato – è il caso di dirlo – Made in Italy che dovrebbe farci uscire dalla crisi?

Il cibo che fa audience

2 maggio 2012

Doveva essere la presentazione del pregevole volume Eat Parade di Bruno Gambacorta, tratto dall’omonima rubrica enogastronomica del Tg2, ma si è trasformato in un dibattito a 360 gradi sul mondo della cucina e dell’alimentazione in Italia: non poteva essere altrimenti, con ospiti del calibro del critico enogastronomico Antonio Paolini e del direttore della comunicazione di Slow Food, Valter Musso. Se avete il tempo, potete seguire l’intero panel “Eat Parade e il giornalismo eco-gastronomico” tenutosi il 29 aprile a Perugia, grazie alla registrazione resa disponibile dal Festival del Giornalismo; altrimenti accontentatevi del nostro reportage, che trovate naturalmente nella sezione “Guide“. Buona visione, lettura e appetito!

Tris di primi

1 maggio 2012

La notizia è che non è cambiato nulla: secondo i curatori della classifica The World’s 50 Best Restaurants, il podio della ristorazione mondiale è sempre lo stesso del 2011. Premesso che, come tutte le graduatorie, anche questa ha i suoi margini di inattendibilità, e che le sponsorizzazioni – San Pellegrino e Acqua Panna la principale – hanno senz’altro il loro peso, va pur detto che quelli di Restaurant Magazine (la rivista organizzatrice) non sono gli ultimi arrivati e il loro giudizio va tenuto in debito conto. Dunque, al primo posto ecco la conferma di Rene Redzepi, il 34enne chef del Noma di Copenaghen che, secondo il Time, è già tra le 100 personalità più influenti del pianeta. Secondo, come l’anno scorso, El Celler de Can Roca di Girona (Spagna), e terzo un altro iberico, il Mugaritz di San Sebastian. Per l’Italia perde una posizione, ma resiste al quinto posto, l’Osteria Francescana di Massimo Bottura a Modena; il resto però è desolazione, visto che per trovare il secondo italiano (Le Calandre di Rubano) bisogna scendere fino alla posizione numero 32. Tra le new entry due svedesi, ma anche locali di Singapore e Thailandia; il migliore dei nuovi, il Dinner di Heston Blumenthal a Londra, si piazza direttamente al nono posto.

(Foto dal sito www.theworlds50best.com)